La Mindfulness efficace anche per i bambini con ADHD

Dott.ssa Francesca La Lama

indexNegli ultimi anni la mindfulness è emersa come un modo alternativo alla farmacoterapia per trattare i bambini e gli adolescenti con ADHD e altre  condizioni che vanno da stati di ansia, disturbi dello spettro autistico, depressione e stress. E i benefici si stanno dimostrando essere degni di attenzione. Altri studi recentissimi si sono concentrati sugli effetti della mindfulness sui bamnbini con ADHD e i risultati sono molto interessanti perché dimostrano l’efficacia del training. Lo studio effettuato da un gruppo di ricercatori[1] ha avuto come scopo quello di verificare l’efficacia della Mindfulness nel migliorare lo stato di attenzione e concentrazione in un gruppo di scolari. Sono stati coinvolti 47 studenti tra i 9 e i 14 anni  a partecipare ad un training di Mindfulness, secondo il modello Mindfulness- Based Stress Reduction (MBSR) di Kabat-Zinn, per la durata di 8 settimane con esercizi adattati all’età del campione.  Ogni settimana prevedeva un’ora di training in gruppo accompagnate da diverse esercitazioni da fare a casa. All’inizio ed alla fine del training  tutti gli alunni partecipanti hanno eseguito il test d2 per misurare l’attenzione e la concentrazione.I risultati dello studio sono stati ricavati confrontando le prestazioni al test d2 prima e dopo le 8 settimane di training. Il confronto è stato effettuato per tutti i gruppi sperimentali (alunni con ADHD e senza, alunni con training e senza training).

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I risultati hanno evidenziato un miglioramento di attenzione e concentrazione nei bambini sottoposti al trattamento con differenze significative tra il gruppo sperimentale e quello di controllo. Non risultavano differenze significative tra alunni della scuola elementare e della scuola media, e neanche tra gli alunni di sesso diverso. Il training di Mindfulness ha mostrato il suo effetto positivo, pur non essendo ancora confermato scientificamente per curare l’ADHD. Tutti i partecipanti hanno tratto beneficio dal training e soprattutto i bambini con una diagnosi di ADHD hanno migliorato in modo significativo la loro prestazione nel test d2. La ricerca dimostra che la Mindfulness per bambini ed adolescenti con problemi di ADHD è una strategia efficace che può sostenere altre strategie in molti ambiti della vita e quindi non solo quella scolastica.

I miglioramenti funzionali e strutturali a carico del sistema attentivo, in particolare rispetto ai meccanismi di autoregolazione e di inibizione della risposta automatica, rappresentano le dimensioni centrali cui la mindfulness può agire. Tali meccanismi risultano fondamentali rispetto al Disturbo da Deficit dell’Attenzione e Iperattività poiché contribuiscono significativamente al processo di autoregolazione[2], un concetto che, con ampie sfumature emotive e comportamentali, viene considerato centrale negli attuali programmi riconosciuti dalla comunità scientifica per il trattamento cognitivo comportamentale dell’ADHD[3].

I benefici attribuibili alla mindfulness nel trattamento della sintomatologia ADHD riguardano principalmente:

  • La regolazione dell’attenzione e dei processi cognitivi coinvolti: le difficoltà cognitive riscontrate negli ADHD si manifestano principalmente nei processi di linguaggio (esempio fluenza verbale, lettura ecc.), nella memoria di lavoro, nell’inibizione delle risposte automatiche e nell’attenzione[4]. Alcune di queste funzioni contribuiscono a determinare le funzioni esecutive, meglio definite come abilità di pianificazione, identificazione di obiettivi e messa in opera degli stessi. La pratica formale ed informale della mindfulness coinvolge ripetutamente le FE rinforzandole e producendo effetti specifici a carico dell’autoregolazione.
  •     La regolazione emotiva che mette in relazione la regolazione emotiva con le difficoltà di inibizione della risposta e l’impulsività.
  •     Gli studi di neuroimaging suggeriscono che le persone ADHD differiscono dalle altre nella struttura e nel funzionamento delle aree deputate alla regolazione emotiva, quali l’amigdala e la corteccia prefrontale ventromediale. Rispetto alle componenti riconosciute da Barkley, la mindfulness si propone come osservazione consapevole dello stato emotivo, nel momento presente in maniera né evitante, né dissociata. L’attenzione al respiro, impiegata nella pratica formale e informale, può indurre rilassamento ed abbassare l’attivazione psicofisiologica, aspetti cruciali dell’esperienza emotiva e dell’impulsività.
  •  La regolazione dello stress: le persone ADHD sembrano rispondere allo stress diversamente dalle altre non ADHD. Alcuni studi[5] dimostrano percentuali elevate di comorbilità con il disturbo post-traumatico da stress e suggeriscono l’ipotesi di un’associazione tra ADHD e risposte alterate allo stress[6]. In tutti questi casi la mindfulness può ad esempio contribuire al rilassamento ed al benessere psicofisico[7].

Mentre la ricerca sui bambini e adolescenti è in realtà solo all’inizio, ci sono diversi piccoli studi che dimostrano che per i bambini che soffrono di ADHD la consapevolezza può essere particolarmente utile. Diana Winston, autrice del libro Wide Awake e direttore della Pubblica Istruzione presso il Centro Mindfulness UCLA di ricerca, dal 1993 ha iniziato a coinvolgere gli adolescenti con ADHD in un ritiro  che lei chiama “campo di consapevolezza intensiva”. La ricerca per ottenere un risultato più significativo deve necessariamente aumentare il numero di soggetti studiati.

Questa breve rassegna mette in evidenza che si è ancora lontani dall’avere delle prove assolutamente incontrovertibili sull’efficacia dei programmi di Mindfulness dedicati all’infanzia e all’adolescenza. Gli studi prendono in analisi gruppi abbastanza ridotti e non sempre è presente un gruppo di controllo. Tuttavia i pochi dati fino ad ora presenti  in letteratura[8] sono incoraggianti rispetto ai benefici di tali programmi e rispetto alla possibilità di proseguire in questa direzione.

Bibliografia


[1] Saskia van der Oord et.al, The Effectiveness of Mindfulness Training for Children with ADHD and Mindful Parenting for their Parents, Journal of Child and Family Studies, 21, 1, 2012, pp. 139-147 passim .

[2] Rothbart, M. K., & Jones, L. B., Temperament, self regulation, and education, School Psychology Review, 27, 1998, pp. 479-491 passim.

[3] Kochanska, G., Padavich, D.L. & Koenig, A.L., Children’s narratives about hypothetical moral dilemmas and objective measures of their conscience: Mutual relations and socialization antecedents. Child Development, 67,1996,  pp. 1420-1436 passim .

[4]Barkley, R. A., ADHD and the nature of self-control. Nova York: Guilford Press, 1997a.

[5] Smalley, S. L., McGough, J. J., Del’Homme, M., NewDelman, J., Gordon, E., Kim, T., et al., Familial clustering of symptoms and disruptive behaviors in multiplex families with attentiondeficit/ hyperactivity disorder, Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry, 39,9,  2000, pp. 1135-1143.

[6] Brown, K. W., & Ryan, R. M., The benefits of being present: Mindfulness and its role in psychological well-being, Journal of Personality and Social Psychology, 84, 4, 2003, pp. 822-848.

Bush, G., Valera, E. M., & Seidman, L. J. Functional neuroimaging Kessler, R. C., Adler, L., Barkley, R., Biederman, J., Conners, C. K., Demler, O., et al. (2006). The prevalence and correlates of adult ADHD in the United States: Results from the National Comorbidity Survey Replication, American Journal of Psychiatry, 163, 4, 2005, pp. 716-723 .

[7] Kabat Zinn J., Didonna f., Clinical Handbook of Mindfulness, Springer-Verlag, Milano, 2008.

[8] Jonathan Kratter and John D. Hogan, The Effectiveness of The Use of Meditation in the Treatment of Attention Deficit Disorder with Hyperactivity, (online article – national library of Australia) 2008.

[9]Zylowka et al., Mindfulness meditation training in adults and adolescents with ADHD, Journal of Attention  Disorders, 11, 2008, pp. 737-746.

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