Senso di colpa: prima parte

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“Mi sento in colpa…è colpa mia…” sono frasi molto ricorrenti che spesso sentiamo o viviamo in prima persona. Il senso di colpa è un meccanismo della coscienza che, ci segnala un disagio e ci rimprovera quando facciamo qualcosa che infrange il nostro codice morale, perseguitandoci fino a quando non ci attiviamo per rimediare con un gesto riparatore.

Tuttavia accade di sentirsi in colpa anche senza un reale motivo solo per il fatto di essere quelli che siamo, di avere qualcosa che gli altri non hanno o di non riuscire a risolvere una problematica di cui però non siamo responsabili.

La colpa è un mix di elementi emotivi e cognitivi, che deriva dalla convinzione di aver danneggiato qualcuno e dalla paura di una punizione da parte delle figure significative. Però non è sempre negativa, infatti ci mette in guardia dall’oltrepassare i limiti, ci costringe ad una messa in discussione e assunzione di responsabilità e favorisce un dialogo interiore che ci aiuta a mantenere le relazioni con gli altri.

Quando ci troviamo a vivere il senso di colpa, si tende a spostare l’attenzione su un evento passato, allontanandoci sempre più dal momento presente. Ci si sente abbattuti o irritati per qualcosa che si è detto o fatto e, assorbiti dallo stato d’animo suscitato da quel comportamento passato, che nessun gesto potrà riparare a pieno, per quanto ci sforziamo.

Per poter tenere sotto controllo le emozioni spiacevoli derivate dal senso di colpa (che spesso sono diverse: rabbia, frustrazione, preoccupazione, tristezza, disperazione..) è importante innanzitutto riconoscerlo.Riconoscere i propri sensi di colpa è difficile poiché significa ammettere la propria incapacità e debolezza scontrandosi con l’ideale di perfezione che ci porta a prefiggersi di essere sempre perfetti e senza cola.I sensi di colpa si nascondono spesso dietro la mancanza di desideri e frasi come: “no questo non mi interessa” oppure “no non mi piace” o “no questo non mi va”. In realtà quella cosa non ci va poiché il solo ipotizzarla terrorizza la persona che non può ammettere a se stesso la sua debolezza. Quindi, proprio per la tendenza a nasconderli, la conoscenza del senso di colpa non va mai data per scontata. Anzi spesso è necessario lavorare su di essi partendo ad esempio dalla attuale incapacità a dire dei “NO” alle richieste altrui.

La colpa insieme alla vergogna e all’ansia sono emozioni molto importanti perchè spesso implicate nelle sofferenze vissute dalle persone.

Autori:  Dott.ssa Lupetti Irina e  La Lama Francesca

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