FOBIE: VINCERLE DEFINITIVAMENTE

aereoNon occorre solo cancellare il ricordo legato alla fobia ma, soprattutto, creare una nuova traccia di memoria alternativa a quella passata.

Le persone che soffrono di fobie, come per es. la paura dell’aereo, sono capaci di immaginare comodamente sedute nello studio del terapeuta, di prendere un aereo, anche se continuano ad evitare un qualsiasi viaggio che per essere realizzato prevede questo mezzo di trasporto. Questo perchè la paura è un’emozione che ha permesso all’uomo di sopravvivere per migliaia di anni di fronte ad una minaccia, favorendo la sopravvivenza in ambienti ostili. Tuttavia quest’emozione può degenerare anche in disturbi d’ansia e attacchi di panico o fobie.

Ricerche del Nencki Institute of Experimental Biology di Varsavia hanno dimostrato che nel 70-80% delle persone che si sono sottoposte a terapie basate semplicemente sull’assuefazione allo stimolo pauroso, la fobia dopo alcuni anni si è ripresentata. Indagando sul motivo per cui le fobie sono così insidiose e difficili da eliminare definitivamente, hanno riscontrato che nei neuroni di topi da laboratorio impauriti da uno shock, si accumula una proteina. Dallo studio delle varie connessioni nervose in topi sottoposti ad uno stimolo pauroso, è stato visto che al ripetersi della reazione fobica si attivano dei collegamenti diversi da quelli attivati quando, invece, la paura è cessata. Da tutto ciò hanno dedotto che per vincere la fobia, non occorre solo cancellare il ricordo degli stimoli che la provocano, come asseriva il comportamentismo, ma sostituirle con nuovi ricordi competitivi a quelli passati. Questi risultati sono in linea con i principi dell’approccio cognitivo-comportamentale, che nel trattamento delle fobie pone molta attenzione alla ristrutturazione cognitiva dei pensieri legati allo stimolo fobico, permettendo alla persona di fare nuove esperienze che si vanno a sostituire a quelle passate.

Autore: Dott.ssa Irina Lupetti

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