Giocattoli e attività ludica nei bambini

Nell’articolo precedente è stato sottolineato che il gioco è un’esperienza incisiva dell’apprendimento, perché il bambino nell’attività ludica, per imitazione e per confronto, utilizza elementi della cultura sociale adulta. Secondo alcune teorie la cultura umana discende dal gioco perché esso è “uno dei modi di essere dell’uomo stesso” in quanto “libera e gioiosa forma di espressione dell’io”.

Questo consente di fare alcune riflessioni sul giocattolo e la sua scelta in quanto si tende a generalizzare il concetto di giocattolo a tutti gli oggetti che il bambino usa come strumento di gioco. Si può fare una distinzione utile fra il materiale ludico che è costituito da tutto ciò che il bambino utilizza come gioco e il giocattolo inteso come strumento costruito dall’uomo, che possiede una sua struttura che ne determina la funzione e lascia poco spazio all’intervento del bambino. Il giocattolo è diventato un prodotto dell’industria e merce di consumo e non sempre vengono rispettati i requisiti necessari alle finalità educative e formative del bambino, in ogni caso è errato avere nei confronti del giocattolo un atteggiamento negativo, l’importante è saper scegliere tenendo presenti i requisiti giusti.

Bisogna indirizzare le scelte verso giocattoli che assicurano al bambino “il ruolo di soggetto attivo, curioso e protagonista della propria crescita e capace di interagire con gli altri, compagni e adulti.”

Devono essere esclusi tutti quei giocattoli che sono “autosufficienti” in quanto dotati di movimento, questo rende passiva l’azione del bambino alimentando  il suo disinteresse verso l’oggetto in poco tempo. Meglio far ricadere la scelta su giocattoli un po’ “incompleti” nella riproduzione della realtà, perché sono quelli che più stimolano il bambino alla costruzione di accessori, nulla togliendo a quei giocattoli come la bicicletta o il pallone che pur se completi, sono funzionali all’attività motoria.

Ci sono giochi strutturati e materiali amorfi, sono importanti tutte e due nel senso che i materiali strutturati perseguono obiettivi cognitivi ed educano il bambino al senso dell’ordine e della consequenzialità logica, ne sono un esempio: le tombole, i domino, i giochi di società con ruoli, le sequenze di numeri, forme, stagioni, i puzzle, i set da costruzione, il computer giocattolo, la casa delle bambole con accessori, i set da cucina, i robot e altri personaggi da costruire, le automobiline, gli strumenti musicali semplici, i libri, le biciclette, gli scivoli e le altalene per i giochi all’aperto, il microscopio ecc. I materiali amorfi favoriscono le attività fantastiche immaginative-creative del bambino ne sono un esempio: la sabbia, l’acqua, le conchiglie, il legno, le foglie, le pietre, la pasta da modellare, il collage, le tempere, il proprio corpo, il corpo della madre o del padre, il linguaggio e tutto ciò che si trova nell’ambiente. Importante è che il bambino si senta sempre protagonista e possa tradurre il gioco nel gioco dell’apprendere.

Citazioni tratte da I nuovi orizzonti della scuola dell’infanzia

Dott.ssa Francesca Vottero Ris, psicologa a torino

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