LA DEPRESSIONE e DISTURBI DELL’UMORE

Autore Dott.ssa Francesca La Lama

LA DEPRESSIONE e DISTURBI DELL’UMORE

La depressione è uno stato psicopatologico contrassegnato da abbassamento del tono dell’umore, abbattimento, prostrazione fisica e psichica. Un certo grado di tristezza deve essere considerato un normale turbamento dell’umore collegato ad un momento di crisi, ma diventa depressione quando non è più possibile ripristinare un adeguato equilibrio affettivo: quando il tono dell’umore è marcatamente rivolto verso il “basso” si entra nel campo della patologia, si parla cioè di depressione come vera e propria malattia, e non come stato d’animo passeggero.

Nelle fasi più lievi o in quelle iniziali, lo stato depressivo può essere vissuto come un’incapacità di provare un’adeguata risonanza affettiva o come spiccata labilità emotiva. Nelle fasi acute, il disturbo dell’umore è evidente e si manifesta con vissuti di profonda tristezza, disperazione, sgomento, associati alla perdita dello slancio vitale e all’incapacità di provare gioia e piacere. Le persone depresse avvertono un senso di noia continuo, non riescono a provare interesse per le normali attività, provano sentimenti di distacco e inadeguatezza nello svolgimento del lavoro abituale. Accanto alla tristezza, alla disistima, al disinteresse e alla scarsa capacità di iniziativa, sono spesso presenti nel depresso sentimenti di insicurezza, senso di indegnità, irrequietezza, ansia; quasi costanti l’insonnia (risvegli precoci), la diminuzione del desiderio sessuale, l’affaticabilità; frequenti i disturbi neurovegetativi (mal di testa, vertigini, turbe funzionali cardiovascolari). Spesso, specie nelle forme maggiori, si accompagna a fantasie autolesive che possono sfociare in tentativi di suicidio. L’umore può essere stabile oppure può variare lievemente, anche nel corso di una stessa giornata, perché influenzato positivamente o negativamente dall’ambiente esterno e dalle situazioni incontrate.

Sebbene i meccanismi interni alla base della sintomatologia depressiva siano attualmente sconosciuti, è ormai accertato che la malattia è in genere slatentizzata da un periodo di stress, sia esso negativo o positivo. I sintomi depressivi possono seguire alcune fasi importanti della vita: un lutto, un licenziamento, un grande dispiacere ma anche un innamoramento, una grossa vincita; in generale qualsiasi cambiamento rilevante può indurre la manifestazione del disturbo in soggetti predisposti. L’evento che innesca la depressione è definito “stressor”; esso tuttavia non è di per sè in grado di causare la depressione, ma solo di renderla manifesta, fatti salvi quei casi in cui la depressione sia semplicemente reattiva: in questi casi essa guarisce, in genere, senza alcun trattamento.

La recente ricerca conferma che i disturbi dell’umore sono malattie fortemente influenzate da fattori genetici e biologici, tuttavia in generale un clinico dovrebbe sempre considerare il significato di un fattore stressante particolare in quanto “l’elemento cruciale non è il semplice verificarsi di un evento esistenziale negativo, ma piuttosto l’attribuzione di significato dell’individuo all’evento e dei suoi effetti all’interno del contesto in cui si verifica”.

Con il termine depressione, in realtà, non ci si riferisce ad una patologia univoca ma a una serie di disturbi, distinti tra loro, che presentano però alcune caratteristiche comuni. I sintomi generalmente presenti (ma non tutti insieme) nelle varie forme depressive sono:

– disturbi del sonno con insonnia o ipersonnia

– scarso appetito e perdita di peso o, al contrario, incremento dell’appetito e del peso corporeo

– perdita d’interesse per le attività quotidiane

– incapacità di provare piacere (anedonia)

– modificazione del desiderio e delle abitudini sessuali

– diversa percezione della stima di sé con autosvalutazione e sensi di colpa

– mancanza di energia e affaticamento eccessivo

– difficoltà di concentrazione

– mancanza di volontà, apatia

– tendenza a isolarsi dalla società e dalla famiglia.

I progressi nella ricerca sul disturbo dell’umore suggeriscono che sia i farmaci che la psicoterapia possono essere necessari nel trattamento dei disturbi dell’umore. La terapia farmacologica è spesso inefficace nella depressione minore, e questi pazienti possono avere bisogno di una psicoterapia per essere restituiti ad un funzionamento normale. Per molti pazienti l’associazione di psicoterapia e farmacoterapia sembrano essere particolarmente utili.

Una classificazione clinica precisa è necessaria per formulare una diagnosi corretta e stabilire, di conseguenza, la terapia più appropriata.

I Disturbi Dell’umore si possono suddividere in:

Depressione Maggiore

Disturbo Distimico

Depressione Bipolare (I e II)

– Disturbo Ciclotimico

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